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	<title>Giornale dell&#039;anima</title>
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	<description>&#34;Aspettiamo la stella mattutina dall&#039;ala bianca che viaggia nelle tenebre, primo annunzio del sole&#34; (S. Quasimodo)</description>
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		<title>BUONA FESTA DELLA MAMMA</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 09:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavianx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miei Messaggi ai fratelli e alle sorelle]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Giovani]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari fratelli e sorelle, Pace e Bene! Vi pubblico questa bella storiella sulla festa della mamma. Le mamme sono il dono più meraviglioso che Dio ci abbia fatto. Io devo dire che grazie alla mia mi trovo a vivere una vita seria, serena e gioiosa. Pace e Bene! Andrea da Cuneo Postulante Terziario Cappuccino   [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=198&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="color:#333399;">Cari fratelli e sorelle,</span></div>
<div><span style="color:#333399;">Pace e Bene!</span></div>
<div><span style="color:#333399;">Vi pubblico questa bella storiella sulla festa della mamma. Le mamme sono il dono più meraviglioso che Dio ci abbia fatto. Io devo dire che grazie alla mia mi trovo a vivere una vita seria, serena e gioiosa.</span></div>
<div><span style="color:#333399;">Pace e Bene!</span></div>
<div style="text-align:center;"><span style="color:#333399;">Andrea da Cuneo</span></div>
<div style="text-align:center;"><span style="color:#333399;">Postulante Terziario Cappuccino</span></div>
<div style="text-align:center;"><span style="color:#333399;"> </span></div>
<div>Il buon Dio aveva deciso di creare la Madre. Ci lavorava già da sei giorni, quand&#8217;ecco apparire un angelo che gli fa: &#8220;Questa qui te ne sta facendo perdere di tempo, eh?&#8221;.<br />
E Lui: &#8220;Sì, ma hai letto i requisiti dell&#8217;ordinazione? Dev&#8217;essere completamente lavabile, ma non di plastica avere 180 parti mobili tutte sostituibili funzionare a caffè e avanzi del giorno prima avere un bacio capace di guarire tutto, da una gamba rotta a una delusione d&#8217;amore e sei paia di mani&#8221;:<br />
L&#8217;angelo scosse la testa e ribatté incredulo: &#8220;Sei paia?&#8221;<br />
&#8220;Il difficile non sono le mani&#8221;, disse il buon Dio, &#8220;ma le tre paia di occhi che una mamma deve avere&#8221;.<br />
&#8220;Così tanti?&#8221;<br />
Dio annuì. &#8220;Un paio per vedere attraverso le porte chiuse quando domanda: Che state combinando lì dentro bambini? &#8211; anche se lo sa già. Un altro paio dietro la testa per vedere quel che non dovrebbe vedere, ma che deve sapere. Un altro paio ancora per dire tacitamente al figlio che si è messo in un guaio: Capisco, e ti voglio bene.&#8221;<br />
&#8220;Signore&#8221;, fece l&#8217;angelo sfiorandogli gentilmente un braccio, &#8220;Va&#8217; a dormire. Domani è un altro giorno&#8221;.<br />
&#8220;Non posso&#8221; rispose il Signore. &#8220;Ho quasi finito, ormai. Ne ho già una che guarisce da sola se è malata, che può preparare un pranzo per sei con mezzo chilo di carne tritata e che riesce a tener fermo sotto la doccia un bambino di nove anni&#8221;.<br />
L&#8217;angelo girò lentamente intorno al modello di madre, esaminandolo con curiosità. &#8220;E&#8217; troppo tenera&#8221; disse poi con un sospiro.<br />
&#8220;Ma resistente!&#8221;, ribattè il Signore con foga. &#8220;Tu non hai idea di quel che può fare o sopportare una mamma&#8221;.<br />
&#8220;Sa pensare?&#8221;.<br />
&#8220;Non solo, ma sa anche fare ottimo uso della ragione e venire a compromessi&#8221;, ribattè il Creatore.<br />
A quel punto l&#8217;angelo si chinò sul modello della madre e le passò un dito su una guancia. &#8220;Qui c&#8217;è una perdita&#8221;, dichiarò.<br />
&#8220;Non è una perdita&#8221;, lo corresse il Signore, &#8220;E&#8217; una lacrima&#8221;.<br />
&#8220;E a che serve?&#8221;.<br />
&#8220;Esprime gioia, tristezza, delusione, dolore, solitudine e orgoglio&#8221;.<br />
&#8220;Ma sei un genio!&#8221; esclamò l&#8217;angelo.<br />
Con sottile malinconia, Dio aggiunse: &#8220;A dire il vero, non sono stato io a mettercela, quella cosa lì&#8221;.</p>
<p>Non è stato Dio a creare le lacrime. Perché dobbiamo farlo noi?</p>
<p>Autore: Bruno Ferrero &#8211; Libro: Quaranta Storie nel Deserto<br />
Casa Editrice: ElleDiCi</p></div>
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	</item>
		<item>
		<title>IL CARISMA DI FONDATORE IN PADRE LUIGI AMIGO&#8217;</title>
		<link>http://andrearovera.wordpress.com/2010/05/08/il-carisma-di-fondatore-in-padre-luigi-amigo/</link>
		<comments>http://andrearovera.wordpress.com/2010/05/08/il-carisma-di-fondatore-in-padre-luigi-amigo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 May 2010 15:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavianx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità Amigoniana]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi fratelli e sorelle, Pace e Bene! Pubblico qua sul mio blog l&#8217;esame sul Carisma del Fondatore che ho sostenuto presso il &#8220;Claretianum&#8221; di Roma. I FONDATORI PORTATORI DI UN CARISMA E’ necessario che mi soffermi sulla figura dei fondatori, questi uomini carismatici che hanno formato famiglie religiose e che fin dalle origini della Chiesa sono stati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=196&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi fratelli e sorelle,</p>
<p>Pace e Bene!</p>
<p>Pubblico qua sul mio blog l&#8217;esame sul Carisma del Fondatore che ho sostenuto presso il &#8220;Claretianum&#8221; di Roma.</p>
<p><strong>I FONDATORI PORTATORI DI UN CARISMA</strong></p>
<p>E’ necessario che mi soffermi sulla figura dei fondatori, questi uomini carismatici che hanno formato famiglie religiose e che fin dalle origini della Chiesa sono stati oggetto di compiacimento perché attraverso le loro opere, in quel momento preciso della storia, sono usciti incontro a problemi reali ed hanno manifestato il volto di Cristo.</p>
<p>Leggendo gli scritti del Vaticano II ho scoperto la figura del Fondatore come <span style="text-decoration:underline;">portatore di un carisma per l’edificazione della Chiesa</span>.</p>
<p>La “Evangelica Testificatio”, documento post-conciliare, parla espressamente del “Carisma del Fondatore” e del “Carisma dell’Istituto”. Ma è nel Decreto “Mutuae Relationes”<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn1">[1]</a> che i Superiori Maggiori hanno approfondito ed ampliato questo tema.</p>
<p>Definire il “Carisma del Fondatore” non è stato per niente semplice: c’è voluto l’impegno dei Capitoli Generali con finalità di rinnovamento, l’approfondimento dei teologi della Congregazione per i Religiosi e l’emanazione di alcuni decreti.</p>
<p>Iniziando a parlare dei Capitoli Generali, vorrei dire che, nella maggior parte dei casi, in un primo momento ci fu un <span style="text-decoration:underline;">ritorno alla dottrina carismatica</span> tale come l’aveva concepita il Concilio parlando della vita religiosa in genere. Solo in un secondo momento ci sarà un approfondimento: i Capitoli mostrarono un maggiore impegno per definire “l’identità carismatica propria dei singoli Istituti nel contesto della fondamentale struttura carismatica della vita religiosa”.<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn2">[2]</a></p>
<p>La mia Congregazione, aderendo alla richiesta di ritorno alle origini formulata dal Concilio Vaticano II, dopo alcuni Capitoli Generali e riunioni di studio e approfondimento del Carisma, l’8 dicembre 1986 ha editato il MANUAL DE ESPIRITUALIDAD AMIGONIANA con presentazione dell’allora Superiore Generale P. Josè Oltra Vidal.</p>
<p>Il primo capitolo del Manuale è dedicato alla Testimonianza Spirituale del nostro Padre Fondatore. In esso si dice che:</p>
<p>“Lo studio è la conoscenza dello spirito del Fondatore è il primo passo per il discernimento e l’approfondimento del proprio patrimonio spirituale.<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn3">[3]</a></p>
<p>Nell’esempio di vita del nostro Padre Fondatore dobbiamo cercare e incontrare la radice stessa del nostro Carisma e della nostra missione. Egli è la persona di cui si servì lo Spirito Santo per fondare la nostra Congregazione di Religiosi Terziari Cappuccini dell’Addolorata<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn4">[4]</a>.”</p>
<p>IL CARISMA CORREDENTORE DEL NOSTRO PADRE</p>
<p>Il nostro Padre Fondatore fu un religioso cappuccino che passò tutta la sua vita, fin dall’infanzia, a parlare di Redenzione. La fondazione della nostra Congregazione nasce, per l’appunto, dalla sua preoccupazione per la redenzione dei ragazzi traviati dal cammino della verità e del bene. Il mistero della Redenzione occuperà, nella sua vita e nella sua opera, un posto centrale.</p>
<p>La preparazione del nostro Padre per l’apostolato redentore è un’opera progressiva realizzata dallo Spirito Santo che si serve delle persone, delle istituzioni e delle circostanze che marcano la vita del futuro Fondatore.</p>
<p>L’educazione familiare, la spiritualità oratoriana e del Terz’Ordine Francescano Secolare, per non parlare della stessa spiritualità cappuccina, contribuiranno efficacemente in questa preparazione.</p>
<p>Il Padre Fondatore si è sentito chiamato da Dio a collaborare nella preparazione della giustizia divina<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn5">[5]</a>, riconducendo i disadattati e i deviati all’ovile del Buon Pastore. La sua azione evangelizzatrice scaturiva dal suo concetto che l’uomo non è ricostruito dopo un errore commesso se non si rende conto che è importante riconciliarsi con Dio.</p>
<p>Padre Luigi ha fatto proprie le parole di san Paolo: “Restaurare in Cristo tutte le cose”<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn6">[6]</a>.</p>
<p>CRISTO REDENTORE, CENTRO DELLA SPIRITUALITA’ DEL NOSTRO FONDATORE</p>
<p>Il nostro Padre Fondatore, pur tenendo presente la Spiritualità Trinitaria dettata dalla Chiesa, ha centrato tutto il suo apostolato e la sua vita attorno alla figura di Gesù Cristo Redentore e Buon Pastore.</p>
<p>Nelle sue lettere e esortazioni parlerà spesso della necessità di imitare Cristo, di prenderlo come modello ed esempio. Egli, infatti, pensava che la restaurazione dell’uomo in Cristo comporta una crescente imitazione del supremo Modello ed Esempio per poter esclamare, con san Paolo, è Cristo che vive in me<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn7">[7]</a>.</p>
<p>Per il Padre Fondatore, il Buon Pastore è il Cristo incarnato nella realtà dei disadattati.</p>
<p>LA VERGINE MARIA E LA SPIRITUALITA’ CORREDENTRICE DEL SUO PADRE FONDATORE</p>
<p>La presenza di Maria è un elemento sostanziale della vita consacrata, perché in ella, Madre del Religioso, si incontra questa forma di vita<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn8">[8]</a>.</p>
<p>Il Carisma specifico del nostro Fondatore trova il suo nutrimento nella figura di Maria ai piedi della Croce, l’Addolorata.</p>
<p>Nel 1889, il 2 febbraio, Padre Luigi durante la Messa pose le Costituzioni della nostra nascente Congregazione fra le mani della statua dell’Addolorata e, l’8 febbraio la Congregazione ottenne l’approvazione dal card. Monescillo<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn9">[9]</a>.</p>
<p>LA VERGINE, RIFUGIO DEI PECCATORI E DISPENSATRICE DI GRAZIE</p>
<p>Rifugio dei peccatori e dispensatrice di grazie è uno dei titoli mariani preferiti da Padre Luigi Amigò. Sentendosi chiamato a cooperare con Cristo, specialmente nel recupero dei traviati, accentua la particolare misericordia che ha la Madre del Redentore con chi è inciampato durante il cammino. Confidando nella speciale misericordia di Maria con i traviati, il Padre Fondatore ci invita a ricorrere spesso alla sua mediazione materna.</p>
<p>LA VERGINE CORREDENTRICE</p>
<p>Per Luigi Amigò, la corredenzione mariana<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn10">[10]</a> comprende tutta la vita della Vergine. Il momento culmine di questa corredenzione è nel Calvario, dove vede con gli occhi di madre i patimenti del Figlio in riscatto di tutti gli uomini.<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn11">[11]</a></p>
<p>Maria esercita questa corredenzione attraverso il mistero della sua obbedienza incondizionata. Il Fiat della Vergine, pronunciato a Nazareth, e singolarmente espresso sotto la Croce, ingloba tutta la sua vita di donna misericordiosa.</p>
<p>LA VERGINE, MADRE DEL BUON PASTORE</p>
<p>Maria, Madre del Buon Pastore, è un altra delle immagini mariane che più influenzano la formazione del Carisma redentore del Padre Fondatore. Da Lei, Serva del Buon Pastore, il Fondatore ha imparato a comportarsi come servo nella sua personale collaborazione con Cristo.</p>
<p>LA VERGINE DEI DOLORI</p>
<p>Nella Vergine dei Dolori Padre Luigi vede la protettrice dei giovani deviati, dei religiosi che ha fondato e di tutte quelle persone che si trovano in stato di sofferenza morale o fisica.</p>
<p>Come si può vedere Padre Luigi ha sempre amato la Madonna (sotto diversi appellativi e devozioni). In Lei ha visto una Madre affettuosa che nei momenti bui della sua esistenza lo ha tenuto dolcemente per mano e lo ha accompagnato verso la meta.</p>
<p>Ai Terziari Cappuccini dell’Addolorata, il Fondatore, ha voluto dare come modello e guida la Madonna del Venerdì Santo che, straziata dal dolore, scendendo dal Golgota, piangeva sconsolata per i patimenti subiti dal Figlio in remissione dei peccati dell’umanità.</p>
<p>Per capire bene la spiritualità del Padre Fondatore dobbiamo analizzare anche la sua pietà Mariana che lo portava alla recita giornaliera del Santo Rosario, della Corona dei Sette Dolori, dell’Ufficio dell’Immacolata e della Piissima di san Bonaventura (grande figura del francescanesimo delle origini), le frequenti visite alla Vergine Addolorata con le quali Padre Luigi si sentiva unito al Paradiso<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn12">[12]</a>. In pratica trascorreva dalle 3 alle 4 ore giornaliere alla preghiera mariana. Una devozione che occupava il primato nella sua vita.</p>
<p>LO SPIRITO FRANCESCANO E IL CARISMA DEL NOSTRO FONDATORE</p>
<p>Il nostro Fondatore fu FRANCESCANO tanto nel suo modo di pensare che nella sua vita di pietà come nella sua personalità di apostolo e fondatore. L’amore straordinario che professa alla sua <em>cara Madre dell’Ordine Cappuccino</em>, la venerazione che ha per tutto quello che porta la qualifica di <em>serafico</em>, lo zelo apostolico che distingue la sua vita e il suo carisma francescano che imprime alle sue fondazioni religiose sono manifestazione del suo ESSERE INTERAMENTE E TOTALMENTE FRANCESCANO.</p>
<p>“Una delle più belle caratteristiche della vita del Venerabile Padre Luigi Amigò fu la devozione al Serafico Padre san Francesco d’Assisi. Egli non solo copiò in se le virtù paterne, risultando un vivo e perfetto ritratto del Padre san Francesco, ma anche modellò il suo spitito a quello del Serafico Padre<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn13">[13]</a>”.</p>
<p>Come il Serafico san Francesco, così il Venerabile Padre Luigi Amigò fu semplice, molto umile, mansueto, equanime, povero, casto, obbediente. In piena gioventù abbracciò l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini per vivere nell’austerità evangelica la Regola dell’Ordine con trasporto di straordinario fervore, zelo e perfezione.</p>
<p>Un suo figlio Terziario Cappuccino dell’Addolorata diceva che Padre Luigi fu “cappuccino, cappuccino, cappuccino fin nel midollo delle sue ossa”.</p>
<p>Il Fondatore certamente tenne presenti i grandi santi del suo Ordine, che ebbe origine da Matteo da Bascio, i Cappuccini cinquecentini: san Felice da Cantalice, nato nel 1515; san Serafino da Montegranaro, nato nel 1540; san Giuseppe da Leonessa, nato nel 1556; san Fedele da Sigmaringen, nato nel 1577.</p>
<p>Similmente portò venerazione agli altri grandi santi francescani degli altri Ordini, come san Bonaventura, sant’Antonio da Padova, san Bernardino da Siena, san Pietro d’Alcantara, san Pasquale Baylon, ai quali ispirò la sua vita, e chiedeva ad essi la loro intercessione.</p>
<p>Per sottolineare il suo amore e la sua devozione al Serafico uno dei suoi Figli ha scritto questa breve composizione densa di significato:</p>
<p>“Egli qual altro Francesco</p>
<p>POVERO, sentì come proprie le pene dei bisognosi,</p>
<p>che pure erano uomini, e</p>
<p>FRATELLO, ristagnò il sangue delle loro vene</p>
<p>Ferite nella loro carne,</p>
<p>e diede dolci nomi perchè,</p>
<p>come nessuno, credette nella</p>
<p>dignità del corpo umano</p>
<p>tempio vivo dell’anima</p>
<p>e consacrò la sua mano</p>
<p>alle liturgie della carità<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn14">[14]</a>”.</p>
<p>La devozione e l’amore del Venerabile Padre Luigi Amigò al Serafico Padre san Francesco nacque nella sua gioventù: i primi francescani che vide, come egli stesso racconterà ai suoi primi Figli, gli sembrarono angeli discesi dal cielo. Desideroso di entrare in religione e farsi certosino, scelse il Padre san Francesco qual suo intercessore presso Dio, affinchè gli risolvesse tutte le difficoltà che si opponevano al suo ingresso alla Certosa, e per questo anche volle vestire l’abito del Terz’Ordine Francescano nel convento delle Suore Francescane della Purità di Valencia nel mese di Marzo del 1873.</p>
<p>Il Padre san Francesco accolse le sue preghiere, ma per portarselo con sè, giacchè poi entrò nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.</p>
<p>“Un anno, essendo seminarista, assisteva alla processione del Corpus Domini in Valencia, insieme con l’amico e anche seminarista, don Eduardo Gil. Allora era in uso portare in processione tutte le immagini dei santi titolari delle diverse chiese dinnanzi al Santissimo Sacramento. Al passare dinnanzi ad essi l’immagine di san Vincenzo Ferrer, patrono di Valencia e del suo Regno, don Eduardo Gil disse: “A me piace questo santo perchè è liberale”. Passò poi l’immagine del Padre san Francesco, e a sua volta il Padre Luigi Amigò disse: “Ma a me piace questo santo<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn15">[15]</a>””. Molti anni dopo, essendo il venerabile Padre Luigi Amigò già vescovo, don Eduardo Gil, in quell’epoca Arciprete di Liria, era solito recarsi a fare visita al venerabile Padre Luigi Amigò, quando questi si trovava in Montiel per passare alcuni giorni con le sue suore Terziarie Cappuccine alle quali riportava il sopra riportato episodio, ed aggiungeva la frase “De aquellos polvos vienes estos lodos” cioè “Da quelle polveri hanno origine questi fanghi” in senso positivo e buono: voleva egli dire con ciò che l’ammirazione giovanile del Venerabile Padre Luigi Amigò a san Francesco d’Assisi era permeata di semplicità, amabilità e zelo apostolico.</p>
<p>Nel <span style="text-decoration:underline;">ritratto spirituale di Padre Luigi</span>, il Terziario Cappuccino Padre Jesus Durà, diceva:</p>
<p>“<span style="text-decoration:underline;">Era figlio del Serafico Padre, e bennato: gli professava un singolare amore e tenero affetto, che si traduceva in un lodevole affanno per imitare la sua santissima vita; lavorava per avvicinarsi a quella con il fedele compimento delle Sante Regole, che per ispirazione divina aveva tracciato per la santificazione dei suoi figli</span><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn16">[16]</a>”.</p>
<p>Il nostro Fondatore lavorò indefessamente per istituire o rinnovare nei paesi della regione di Valencia il Terz’Ordine di san Francesco; nella ricorrenza del settimo centenario dell’istituzione del Terz&#8217;Ordine Francescano, Padre Luigi scrisse una Lettera Pastorale, in data 17 settembre 1921, per esporre il suo pensiero <span style="text-decoration:underline;">sull’importanza del Terz’Ordine per il risanamento della società</span>. La lettera è piena di ingegnose espressioni, ricca di spiritualità, di pietà e di fervore religioso. Alla fine della lettera incoraggiava tutti i suoi figli Terziari con la seguente esortazione:</p>
<p>“Procurate, quindi, amati figli, quelli che avete già la fortuna di appartenere a questo venerabile Terz’Ordine, di compenetrarvi bene della spiritualità del Serafico Padre, capo scelto da Dio per condurre gli uomini alla salvezza, mediante l’insegnamento pratico della dottrina evangelica, e quelli che non fate parte della sua milizia serafica, di affrettarvi a cingere almeno il suo sacro cordone, che come diceva san Bernardino da Siena è quello destinato a misurare il cielo, e la scala per ascendere alla gloria, come cantava Lope da Vega:</p>
<p>Il vostro cordone è la scala</p>
<p>di Giacobbe, poichè abbiamo visto</p>
<p>per i nodi dei suoi gradi,</p>
<p>salire sopra il cielo empireo,</p>
<p>non i giganti, ma gli umili:</p>
<p>perchè il suo braccio divino</p>
<p>innalza i sottomessi petti</p>
<p>e umilia i superbi cuori”.</p>
<p>NASCITA DELLE CONGREGAZIONI DELLE TERZIARIE CAPPUCCINE DELLA SACRA FAMIGLIA E DEI TERZIARI CAPPUCCINI DELL’ADDOLORATA</p>
<p>Dallo zelo di Padre Luigi per il Terz’Ordine Francescano, nacquero le sue due Congregazioni delle Suore Terziarie Cappuccine della Sacra Famiglia e dei Frati Terziari Cappuccini dell’Addolorata, <span style="text-decoration:underline;">lasciando ad essi in eredità il suo amore al Serafico Padre san Francesco e la ricca spiritualità serafica</span>.</p>
<p>Il Padre Fondatore, mosso dalla sua devozione ed amore al Padre San Francesco, <span style="text-decoration:underline;">recitava</span> tutti i giorni il pio esercizio delle “CINQUE PIAGHE” in onore del suo serafico Padre, e vedendo la sua immagine <span style="text-decoration:underline;">piangeva</span> per l’affetto.</p>
<p>L’ultimo anno della sua vita – come ci ha detto sr. Domenica de Castellon de la Plana – volle passare il suo giorno onomastico con le sue suore della casa di Masamagrell. Le suore in suo onore rappresentarono un quadro sull’impressione delle piaghe del Padre san Francesco, e recitarono un dialogo sopra la visione dell’Angelo, avuta dallo stesso san Francesco. Il Fondatore rimase assai compiaciuto, e commosso piangeva pensando al suo serafico Padre.</p>
<p>Altre prove dell’amore e della devozione a san Francesco d’Assisi del Venerabile Padre Luigi si ricavano dal suo amore all’umiltà, alla povertà evangelica, alla dimora religiosa, alle letture francescane, ecc&#8230;; ad esempio, riguardo all’umiltà e alla povertà, la Terziaria Cappuccina sr. Veronica asseriva che un giorno la Madre Superiora ordinò ad una suora di preparare il pranzo per il signor Vescovo, e scusandosi la sorella che essa non sapeva fare la cuoca, il Padre Fondatore le rispose: “Non si preoccupi, sorella, <span style="text-decoration:underline;">sono un Cappuccino</span>”.</p>
<p>Riguardo al preferire la dimora in convento, il francescano Padre Camillo di Teruel, diceva che Padre Luigi Amigò, in visita a Cocentaina, non accettò l’alloggio che gli offriva un suo amico, ma preferì rimanere nel convento francescano, dove seguì tutti gli atti di comunità. Era talmente innamorato di san Francesco e della sua spiritualità che voleva che le letture fossero tutte serafiche, e così lo lasciò scritto in una delle Visite Canoniche fatta alla comunità dei Terziari Cappuccini di Torrente il 29 giugno 1890.</p>
<p>Il testo diceva: “Si procurerà che le letture&#8230; di ordinario siano opera dell’Ordine che inspirino&#8230; la spiritualità serafica, e preferentemente le vite del Padre san Francesco, e degli altri santi dell’Ordine<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn17">[17]</a>”. Inoltre: “Procurino i religiosi che le loro letture siano serafiche; serafici i santi della loro devozione che si propongano imitare, e serafico anche l’amore a Maria Immacolata nostra Madre, Rosa fragrantissima del Giardino Serafico”. Ed ancora: “Con questi distintivi sarete riconosciuti da tutti come figli del Serafino d’Assisi, continuatori della sua altissima missione, che tanta gloria da a Dio e così abbondanti frutti di santità all’umanità<a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftn18">[18]</a>”.</p>
<p>Padre Gioacchino Guillèn, Terziario Cappuccino dell’Addolorata e storico della Congregazione, racconta che il Padre Fondatore un giorno si trovò nel convento dei suoi figli a Montehano di Escalante e che il Padre Guardiano aveva appena incaricato uno scultore di realizzare una statua del Padre san Francesco, l’artigiano, appena vide Padre Luigi, lo usò come modello per realizzare la statua e disse “che era somigliante al serafico per bellezza e ricchezza di grazia”.</p>
<p>CONCLUSIONE</p>
<p>Dopo una vita tanto intensa, carico di anni, l’umile Padre Luigi si sentì venir meno e, desideroso della patria celeste, nel mese di agosto del 1934 lasciò la sua città episcopale, recandosi in primo luogo all&#8217;Asilo della Sacra Famiglia in Masamagrell, e dopo, nei primi giorni del mese di settembre, passò alla Casa Noviziato di san Giuseppe in Godella, Casa Madre della Congregazione dei Terziari Cappuccini dell’Addolorata.</p>
<p>In questa casa passò gli ultimi giorni della sua vita, sospirando per il cielo; avvicinatosi il fine della sua vita ricevette, con grande fervore e commozione, per l’ultima volta i Sacramenti, mentre egli stesso rispondeva alle preghiere; con ciò commosse tutti i presenti.</p>
<p>Quello che più mi ha colpito negli scritti e nelle testimonianze dei presenti è che il Fondatore dopo aver ricevuto i Sacramenti <span style="text-decoration:underline;">si è offerto a Dio in sacrificio</span>, e per di più <span style="text-decoration:underline;">rinunciò al suo desiderio di raggiungere in fretta il cielo</span> dichiarando che avrebbe voluto lavorare e <span style="text-decoration:underline;">offrire la sua sofferenza</span> in questo mondo con animo generoso <span style="text-decoration:underline;">per la Santa Chiesa di Dio</span>, come san Martino di Tours, dicendo: “Signore, se sono ancora necessario, non ricuso il lavoro”.</p>
<p>Con questi sentimenti, giunto il momento solenne, circondato dai suoi religiosi e religiose, come un altro san Francesco d’Assisi, consegnò la sua bell’anima al Creatore all’alba del giorno 1 ottobre 1934.</p>
<p>Riflettendo sulla sua vita deduco che Padre Luigi fu un uomo scelto dal Signore per realizzare i suoi grandi disegni: il Padre Fondatore ha risposto a quei disegni come una matita in mano ad un pittore.</p>
<p>Spero solo come suo Figlio, come lui amava definire i membri della sua Congregazione, di glorificarlo e di servire la Chiesa come ha fatto lui nella sua straordinaria vita.</p>
<p>Pace e Bene!</p>
<p>Andrea da Cuneo</p>
<p>Postulante Terziario Cappuccino dell’Addolorata</p>
<hr size="1" /><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref1">[1]</a> B. Olivier – M. Midali – J. Alvarez – G. Gardaropoli, Il carisma della vita religiosa dono dello Spirito alla Chiesa per il mondo, (Quaderni di vita consacrata), p. 46.</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref2">[2]</a> Opera Citata, p. 46.</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref3">[3]</a> PC, 2b</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref4">[4]</a> Costituzioni rivisitate nel 1995, Articolo 1.</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref5">[5]</a> Obras Completas, 83</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref6">[6]</a> Ef 1,10</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref7">[7]</a> Obras Completas, 1196</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref8">[8]</a> SCRIS, Elementi essenziali della Dottrina della Chiesa sulla Vita Religiosa 53.</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref9">[9]</a> German Zamora Sanchez, PADRE LUIS AMIGO’ Y FERRER, Roma 1985.</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref10">[10]</a> Obras Completas, 923</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref11">[11]</a> Obras Completas, 829</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref12">[12]</a> Testimonianza inserita in “Pastor Bonus” 14 (1965) numero 30, pagina 72.</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref13">[13]</a>  Padre Sebastiano Fattizo, T.C., “Luigi Amigò uomo di Dio”.</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref14">[14]</a> Padre Fausto Hernandez, Terziario Cappuccino dell’Addolorata</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref15">[15]</a> Deposizione al Processo Canonico fatta da Sr. Dolores di Alcalà de Chivert, Terziaria Cappuccina della Sacra Famiglia</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref16">[16]</a> Testimonianza al Processo Canonico</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref17">[17]</a> Obras Completas, Circulares</p>
<p><a href="http://andrearovera.wordpress.com/wp-admin/post-new.php#_ftnref18">[18]</a> Lettera Pastorale del 3 maggio 1926</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/andrearovera.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/andrearovera.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/andrearovera.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/andrearovera.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/andrearovera.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/andrearovera.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/andrearovera.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/andrearovera.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/andrearovera.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/andrearovera.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/andrearovera.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/andrearovera.wordpress.com/196/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/andrearovera.wordpress.com/196/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/andrearovera.wordpress.com/196/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=196&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;EREMITA</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 15:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavianx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miei Messaggi ai fratelli e alle sorelle]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Parole per l&#039;anima]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;era una volta un eremita così perfetto che aveva già un piede in Paradiso. Viveva di quasi niente in una grotta scavata nei fianchi di una montagna verde dove raccoglieva frutti selvatici, bacche e qualche radice per il pranzo della domenica. &#8220;Come posso tentarlo?&#8221;, si chiedeva continuamente il diavolo. Lo spiava, fiutava le sue impronte, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=193&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>C&#8217;era una volta un eremita così perfetto che aveva già un piede in Paradiso.<br />
Viveva di quasi niente in una grotta scavata nei fianchi di una montagna verde dove raccoglieva frutti selvatici, bacche e qualche radice per il pranzo della domenica.<br />
&#8220;Come posso tentarlo?&#8221;, si chiedeva continuamente il diavolo.<br />
Lo spiava, fiutava le sue impronte, lo esaminava dalla testa ai piedi per trovare il minimo punto debole. Niente. Pestava i piedi, si arrabbiava, imprecava. Finchè decise di passare all&#8217;attacco diretto.<br />
Si presentò all&#8217;eremita, che stava rammollendo un pezzo di pane raffermo nell&#8217;acqua della sorgente.<br />
&#8220;Salve&#8221;, gli disse Satana. &#8220;Sai chi sono io?&#8221;.<br />
&#8220;Il diavolo&#8221;, rispose tranquillamente l&#8217;eremita.<br />
&#8220;Dio mi ha dato il pennesso di tentarti. Vorrei che tu commettessi un peccato grave&#8221;.<br />
&#8220;Parla&#8221;, disse l&#8217;eremita. &#8220;Ti ascolto&#8221;.<br />
&#8220;Assassina qualcuno&#8221;.<br />
&#8220;No. E fuori discussione&#8221;.<br />
&#8220;Allora assai una donna&#8221;.<br />
&#8220;E&#8217; una cosa bestiale e disgustosa. Non lo farò mai.<br />
Vattene, diavolo. Non hai fantasia&#8221;.<br />
&#8220;Almeno bevi un sorso di vino. Non è neanche un peccato. Accontentami&#8221;.<br />
L&#8217;eremita sospirò: &#8220;Va bene. Un sorso non è nulla di male&#8221;.<br />
Immediatamente gli comparve tra le mani una brocca di vino fresco e frizzante. Ne bevve un sorso. Prese fiato e ne bevve un altro.<br />
&#8220;Uhm&#8221;, disse. &#8220;E&#8217; gradevole&#8221;. Bevve un altro lungo sorso e disse: &#8220;E&#8217; forte&#8230; E&#8217; diabolico!&#8221;.<br />
Cominciò a ridere stupidamente. Poi riprese a bere, malfermo sulle ginocchia.<br />
Una ragazzina saliva per il sentiero.<br />
&#8220;Buongiorno sant&#8217;uomo&#8221;, disse. &#8220;Ti ho portato qualche mela e del pane&#8221;.<br />
Ululando, con gli occhi annebbiati, l&#8217;eremita afferrò la ragazzina per i capelli e la sbattè a terra. La poverina urlò con tutte le sue forze. Suo padre, che lavorava nei campi, la udì e accorse. L&#8217;eremita vedendo arrivare l&#8217;uomo afferrò una grossa pietra e lo colpì con tulle le sue forze.<br />
Quando ritornò in sè, l&#8217;eremita vide l&#8217;uomo che giaceva ai suoi piedi in un lago di sangue.<br />
&#8220;Credo che sia morto&#8221;, disse Satana, con aria virtuosa. Raccolse un fiore e se lo mise in bocca.<br />
L&#8217;eremita si gettò in ginocchio inorridito: &#8220;Signore Dio, che cosa ho fatto?&#8221;.<br />
Il diavolo rispose: &#8220;Di tre mali hai scelto il minore.<br />
Con questo ti farò passare lunghe giornate in mia compagnia&#8221;.<br />
Fischiettando, con le mani in tasca, si avviò. Dopo qualche passo si fermò, si voltò e come se chiamasse un vecchio compagno di strada, disse: &#8220;Allora, eremita, vieni?&#8221;.</p>
<p>Autore: Bruno Ferrero &#8211; Libro: Solo il Vento lo sa<br />
Casa Editrice: ElleDiCi</p>
<p>La nostra vita è una lunga battaglia contro il demonio, non dobbiamo mai lasciargli un pertugio ma fare come GESU&#8217; nel deserto. Stroncare la tentazione sul nascere, essere indifferente al nemico, aver l&#8217;animo rivolto solo a DIO PADRE a GESU&#8217; e allo SPIRITO SANTO.<br />
Con l&#8217;aiuto di MARIA SS nostra Madre e Regina vivremo per l&#8217;eternità in Paradiso.</p>
<p>Pace e Bene!</p></div>
<div style="text-align:center;">Andrea da Cuneo</div>
<div style="text-align:center;">Postulante Terziario Cappuccino</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/andrearovera.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/andrearovera.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/andrearovera.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/andrearovera.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/andrearovera.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/andrearovera.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/andrearovera.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/andrearovera.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/andrearovera.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/andrearovera.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/andrearovera.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/andrearovera.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/andrearovera.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/andrearovera.wordpress.com/193/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=193&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>LA PREGHIERA DAVANTI AL SS. SACRAMENTO</title>
		<link>http://andrearovera.wordpress.com/2010/03/05/la-preghiera-davanti-al-ss-sacramento/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 09:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavianx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Magistero della Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Miei Messaggi ai fratelli e alle sorelle]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Parole per l&#039;anima]]></category>
		<category><![CDATA[Concilio Vaticano II]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari fratelli e sorelle, Pace e Bene! Dopo un lungo periodo di assenza dovuto anche al nuovo impegno universitario vi voglio deliziare con questo bellissimo Documento Conciliare che è &#8220;Eucharisticum mysterium&#8221;. Al punto 50 di questo documento troviamo scritto che: &#8220;I fedeli, quando venerano Cristo presente nel sacramento, ricordino che questa presenza deriva dal sacrificio e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=191&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#0000ff;"><strong>Cari fratelli e sorelle,</strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>Pace e Bene!</strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>Dopo un lungo periodo di assenza dovuto anche al nuovo impegno universitario vi voglio deliziare con questo bellissimo Documento Conciliare che è &#8220;Eucharisticum mysterium&#8221;. Al punto 50 di questo documento troviamo scritto che:</strong></span></p>
<p><strong>&#8220;I fedeli, quando venerano Cristo presente nel sacramento, ricordino che questa presenza deriva dal sacrificio e tende alla comunione, sacramentale e spirituale insieme.</strong></p>
<p><strong>La pietà dunque che spinge i fedeli a prostrarsi presso la Santa Eucarestia, li attrae a partecipare più profondamente al mistero pasquale e a rispondere con gratitudine al dono di colui che con la sua umanità infonde incessantemente la vita divina nelle membra del suo corpo&#8221;.</strong></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>Buona riflessione.</strong></span></p>
<p><span style="color:#0000ff;"><strong>Pace e Bene!</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;"><strong>Andrea da Cuneo</strong></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="color:#0000ff;"><strong>Postulante Terziario Cappuccino</strong></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/andrearovera.wordpress.com/191/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/andrearovera.wordpress.com/191/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/andrearovera.wordpress.com/191/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/andrearovera.wordpress.com/191/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/andrearovera.wordpress.com/191/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/andrearovera.wordpress.com/191/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/andrearovera.wordpress.com/191/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/andrearovera.wordpress.com/191/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/andrearovera.wordpress.com/191/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/andrearovera.wordpress.com/191/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/andrearovera.wordpress.com/191/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/andrearovera.wordpress.com/191/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/andrearovera.wordpress.com/191/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/andrearovera.wordpress.com/191/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=191&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>BUONANOTTE FRATELLI</title>
		<link>http://andrearovera.wordpress.com/2010/01/31/buonanotte-fratelli/</link>
		<comments>http://andrearovera.wordpress.com/2010/01/31/buonanotte-fratelli/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 21:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavianx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miei Messaggi ai fratelli e alle sorelle]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari fratelli e sorelle, Pace e Bene! Il Signore vi conceda una notte serena e un riposo tranquillo e vi culli dolcemente fra le sue braccia paterne. Dio vi benedica! Pace e Bene! Andrea da Cuneo Postulante Terziario Cappuccino<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=189&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cari fratelli e sorelle,</strong></p>
<p><strong>Pace e Bene!</strong></p>
<p><strong>Il Signore vi conceda una notte serena e un riposo tranquillo e vi culli dolcemente fra le sue braccia paterne.</strong></p>
<p><strong>Dio vi benedica!</strong></p>
<p><strong>Pace e Bene!</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Andrea da Cuneo</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Postulante Terziario Cappuccino</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/andrearovera.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/andrearovera.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/andrearovera.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/andrearovera.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/andrearovera.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/andrearovera.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/andrearovera.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/andrearovera.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/andrearovera.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/andrearovera.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/andrearovera.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/andrearovera.wordpress.com/189/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/andrearovera.wordpress.com/189/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/andrearovera.wordpress.com/189/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=189&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>RITIRO SULLA PREGHIERA</title>
		<link>http://andrearovera.wordpress.com/2010/01/30/ritiro-sulla-preghiera/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 08:54:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavianx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miei Messaggi ai fratelli e alle sorelle]]></category>
		<category><![CDATA[Gioia]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi fratelli e sorelle, Pace e Bene! Con molta gioia vi scrivo che sto per tornare a Roma dopo aver fatto due giorni di ritiro a Catignano (PE). Ogni tanto è necessario staccare la spina dalle abituali occupazioni per &#8220;ritirarsi sul monte a pregare&#8221;. Oltre alla gioia per aver approfondito un po&#8217; il tema della [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=186&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi fratelli e sorelle,</p>
<p>Pace e Bene!</p>
<p><a href="http://andrearovera.files.wordpress.com/2010/01/p1050442.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-187" title="Auguri P. Antonio " src="http://andrearovera.files.wordpress.com/2010/01/p1050442.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a>Con molta gioia vi scrivo che sto per tornare a Roma dopo aver fatto due giorni di ritiro a Catignano (PE).</p>
<p>Ogni tanto è necessario staccare la spina dalle abituali occupazioni per &#8220;ritirarsi sul monte a pregare&#8221;.</p>
<p>Oltre alla gioia per aver approfondito un po&#8217; il tema della preghiera sono contento perchè ho potuto partecipare al 95° compleanno di P. Antonio Giuri T.C. E&#8217; stato un bel momento di fraternità che ho condiviso con il coro del convento, gli amici e i membri del neonato Gruppo Insieme.</p>
<p>Ringraziandovi di cuore per la vostra vicinanza e ricordandovi che siete sempre nella mia preghiera quotidiana vi auguro</p>
<p>Pace e Bene!</p>
<p style="text-align:center;">Andrea da Cuneo</p>
<p style="text-align:center;">Postulante Terziario Cappuccino</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/andrearovera.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/andrearovera.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/andrearovera.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/andrearovera.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/andrearovera.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/andrearovera.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/andrearovera.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/andrearovera.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/andrearovera.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/andrearovera.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/andrearovera.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/andrearovera.wordpress.com/186/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/andrearovera.wordpress.com/186/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/andrearovera.wordpress.com/186/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=186&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">ottavianx</media:title>
		</media:content>

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			<media:title type="html">Auguri P. Antonio </media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>IL PAPA PARLA DI UNITA&#8217;</title>
		<link>http://andrearovera.wordpress.com/2010/01/20/il-papa-parla-di-unita/</link>
		<comments>http://andrearovera.wordpress.com/2010/01/20/il-papa-parla-di-unita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 15:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavianx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Magistero della Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Miei Messaggi ai fratelli e alle sorelle]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Parola di Papa Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Parole per l&#039;anima]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi fratelli e sorelle, Pace e Bene! Dopo un mese di assenza (del quale mi scuso) vi propongo una breve riflessione sull&#8217;unità che il nostro Amato Pontefice ha voluto donarci. Spero vi faccia bene come lo ha fatto a me. Pace e Bene! Andrea da Cuneo Postulante Terziario Cappuccino Il Papa domenica 17 gennaio durante [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=184&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color:#0000ff;">Carissimi fratelli e sorelle,</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">Pace e Bene!</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">Dopo un mese di assenza (del quale mi scuso) vi propongo una breve riflessione sull&#8217;unità che il nostro Amato Pontefice ha voluto donarci.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">Spero vi faccia bene come lo ha fatto a me.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;">Pace e Bene!</span></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="color:#0000ff;">Andrea da Cuneo<br />
Postulante Terziario Cappuccino</span></strong></p>
<p style="text-align:center;">Il Papa domenica 17 gennaio durante il suo intervento per la recita della preghiera mariana dell&#8217;Angelus ha ricordato che la Settimana rappresenta &#8220;un tempo propizio per ravvivare lo spirito ecumenico, per incontrarsi, conoscersi, pregare e riflettere insieme&#8221;. Il tema biblico di quest&#8217;anno, tratto dal Vangelo di Luca, richiama le parole di Gesù risorto agli Apostoli: &#8220;Voi sarete testimoni di tutto ciò&#8221; (Lc 24,48). &#8220;Il nostro annuncio del Vangelo di Cristo sarà tanto più credibile ed efficace quanto più saremo uniti nel suo amore, come veri fratelli&#8221;, ha spiegato il Papa. Per questo motivo, ha invitato &#8220;le parrocchie, le comunità religiose, le associazioni e i movimenti ecclesiali a pregare incessantemente, in modo particolare durante le celebrazioni eucaristiche, per la piena unità dei cristiani&#8221;. Nei giorni precedenti, il Santo Padre Benedetto XVI, nel ricevere i partecipanti alla sessione plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, era intervenuto ancora sul tema dell&#8217;unità dei cristiani. &#8220;L&#8217;unità&#8221; &#8211; ha detto il Papa &#8211; &#8220;è infatti primariamente &#8216;unità di fede&#8217;, sostenuta dal sacro deposito, di cui il Successore di Pietro è il primo custode e difensore. Confermare i fratelli nella fede (&#8230;) è un inderogabile servizio dal quale dipende l&#8217;efficacia dell&#8217;azione evangelizzatrice della Chiesa fino alla fine dei secoli&#8221;. &#8220;Il Vescovo di Roma&#8221; &#8211; ha spiegato il Papa &#8211; &#8220;è tenuto costantemente a proclamare: &#8216;Dominus Iesus&#8217; &#8211; &#8216;Gesù è il Signore&#8217;. La &#8216;potestas docendi&#8217;, infatti, comporta l&#8217;obbedienza alla fede, affinché la Verità che è Cristo continui a risplendere nella sua grandezza e a risuonare per tutti gli uomini nella sua integrità e purezza, così che vi sia un unico gregge, radunato attorno all&#8217;unico Pastore&#8221;. &#8220;Il raggiungimento della comune testimonianza di fede di tutti i cristiani costituisce pertanto la priorità della Chiesa di ogni tempo (&#8230;). In questo spirito&#8221; &#8211; ha affermato il Papa &#8211; &#8220;confido in particolare nell&#8217;impegno del Dicastero perché vengano superati i problemi dottrinali che ancora permangono per il raggiungimento della piena comunione con la Chiesa da parte della &#8216;Fraternità San Pio X&#8217;&#8221; . &#8220;Desidero inoltre rallegrarmi&#8221; &#8211; ha proseguito il Papa &#8211; &#8220;per l&#8217;impegno in favore della piena integrazione di gruppi di fedeli e di singoli, già appartenenti all&#8217;Anglicanesimo, nella vita della Chiesa Cattolica, secondo quanto stabilito nella Costituzione Apostolica &#8216;Anglicanorum coetibus&#8217;. La fedele adesione di questi gruppi alla verità ricevuta da Cristo e proposta dal Magistero della Chiesa non è in alcun modo contraria al movimento ecumenico&#8221; &#8211; ha puntualizzato il Pontefice &#8211; &#8220;ma mostra, invece, il suo ultimo scopo che consiste nel giungere alla piena e visibile comunione dei discepoli del Signore&#8221;.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/andrearovera.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/andrearovera.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/andrearovera.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/andrearovera.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/andrearovera.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/andrearovera.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/andrearovera.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/andrearovera.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/andrearovera.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/andrearovera.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/andrearovera.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/andrearovera.wordpress.com/184/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/andrearovera.wordpress.com/184/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/andrearovera.wordpress.com/184/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=184&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>AMARE DIO</title>
		<link>http://andrearovera.wordpress.com/2009/12/20/amare-dio/</link>
		<comments>http://andrearovera.wordpress.com/2009/12/20/amare-dio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 14:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavianx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miei Messaggi ai fratelli e alle sorelle]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Parole per l&#039;anima]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità Amigoniana]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi, Pace e Bene! Vi invito a leggere questa breve riflessione affinchè possiate comprendere sempre meglio quanto è bello amare Dio sopra ogni cosa. Pace e Bene! Andrea da Cuneo Postulante Terziario Cappuccino Chi non sente il desiderio di attuare la propria vocazione, qualunque essa sia, e vivere la vita in pienezza? Chi non ha mai [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=180&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Carissimi, </strong></p>
<p><strong>Pace e Bene!</strong></p>
<p><strong>Vi invito a leggere questa breve riflessione affinchè possiate comprendere sempre meglio quanto è bello amare Dio sopra ogni cosa.</strong></p>
<p><strong>Pace e Bene!</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Andrea da Cuneo</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Postulante Terziario Cappuccino</strong></p>
<p><strong>Chi non sente il desiderio di attuare la propria vocazione, qualunque essa sia, e vivere la vita in pienezza? Chi non ha mai sognato di giungere alla piena identità con se stesso, con il proprio essere? Acquistare la piena maturità in Cristo è l&#8217;anelito segreto di ogni cristiano. E proprio questo desiderio di pienezza di vita che spinge l&#8217;uomo a porsi in cammino e a intraprendere il &#8220;santo viaggio&#8221; verso la completa attuazione di ciò a cui è chiamato.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Come riamare Dio da cui ci scopriamo immensamente amati? Ci sarà un modo semplice e attuale per compiere l&#8217;itinerario di crescita spirituale a cui il Vangelo ci chiama, e così giungere a rispondere all&#8217;Amore con quella pienezza di amore a Dio che è la santità e l&#8217;integrale maturità umana di tutta la persona.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sì, il modo c&#8217;è! Ed e semplice e sicuro e attuale oggi più che mai. È racchiuso in una parola del Vangelo: &#8220;Non chiunque mi dice, Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli,, (Mc 13, 31). In questo conformarsi al volere del Padre si attua la risposta d&#8217;amore. &#8220;Chi osserva la sua parola &#8211; scrive Giovanni riferendosi alla rivelazione di Gesù -, in lui l&#8217;amore di Dio è veramente perfetto&#8221; ( 1 Gv 2, 5). Non conta tanto dire di sì a parole. Importano i fatti, come ci insegna Gesù nella parabola dei due figli (cf. Mc 21, 28-31). Si mostra l&#8217;amore facendo la volontà di Dio nel presente, vivendo con interezza il quotidiano, compiendo per amore e con sincerità, per Iddio, quanto attimo per attimo ci è suggerito dallo Spirito attraverso la Parola di Dio, le circostanze di ogni giorno, i doveri e le condizioni della nostra vita, i piccoli gesti abituali&#8230; Scegliere Dio è scegliere ciò che lui vuole.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>È qui che forse possiamo ritrovare finalmente la semplicità del vivere evangelico. È questo anche l&#8217;insegnamento dei più grandi mistici che, pur sperimentando fenomeni spirituali straordinari, sapevano bene che la perfezione non consiste nel far miracoli o nell&#8217;operare in modo straordinario, ma &#8211; come scrive ad esempio san Paolo della Croce &#8211; &#8220;in essere perfettissimamente unito alla santissima volontà di Dio, e chi è più unito e trasformato in questo divinissimo beneplacito, quello è il più umile, il più povero di spirito, il più perfetto, il più santo&#8221;.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Con la semplicità e la profondità che gli sono proprie, anche il Curato d&#8217;Ars non esitava ad affermare che &#8220;la santità non consiste nel fare grandi cose, ma nel compiere fedelmente i comandi di Dio e nell&#8217;adempiere i doveri dello stato in cui il buon Dio ci ha messi&#8221;. Ed ancora recentemente, Paolo Vl confermava la validità di questa strada per l&#8217;uomo di oggi, quando diceva: &#8220;La santità a noi richiesta non è quella dei miracoli, cioè dei fenomeni straordinari, ma quella della volontà buona e ferma che, in ogni vicenda ordinaria del vivere comune, cerca la dirittura logica della ricerca della volontà di Dio&#8221;.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Come riamare l&#8217;Amore? Facendo cio che a lui piace! Santità e volontà di Dio sono quindi sinonimi, anche se il termine volontà di Dio va compreso in tutta la sua profondità. Come tante altre parole del vocabolario cristiano, anche questa espressione ha perduto il suo smalto, divenendo spesso scialba, antiquata, fino ad assumere una patina opaca. Spesso è purtroppo sinonimo di rassegnazione o ha fatto da copertura all&#8217;ingiunzione autoritaria della volontà di un uomo su altri uomini. Occorre riscoprirla per quello che veramente è: l&#8217;incontro tra Dio e l&#8217;uomo, la manifestazione che Dio fa di se stesso, e la piena conformazione dell&#8217;uomo, in tutto il suo essere, al Dio che rivelandosi si comunica.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dio ha su ciascuno un disegno d&#8217;amore: da sempre l&#8217;ha pensato, voluto, amato. Un disegno che si svela progressivamente nel tempo attraverso un rapporto dialogico nel quale, a mano a mano che si aderisce al suo progetto d&#8217;amore, si prende coscienza di come Dio ci ha pensati. Creati nel Figlio, ognuno di noi è, nel profondo della sua persona, verbo nel Verbo, parola nella Parola. Per conoscersi occorre quindi rispecchiarsi nella Parola, che si è dispiegata nelle parole del Vangelo. Vivendo il Vangelo, rievangelizzandoci, entriamo in comunione con la Parola originaria e archetipa, e anche la nostra parola prende consistenza. La volontà di Dio non è allora un&#8217;imposizione esteriore, arbitraria. È piuttosto il fiorire della nostra più autentica personalità fino a diventare quel verbo d&#8217;amore che il Padre da sempre ha pronunciato nel suo Verbo divino. È un rapporto con Dio, un dialogo. Lui mi parla, si svela e mi svela. Io gli rispondo adeguandomi a lui, divenendo come mi ha pensato nel suo disegno d&#8217;amore. Si intesse così tutto un legame, sempre più profondo, attraverso il quale io mi realizzo pienamente in una crescita continua che mi porta a diventare quel capolavoro che Dio da sempre ha visto e custodito in sé. Fare la volontà di Dio è l&#8217;opposto dell&#8217;alienazione: è il pieno ritrovamento di se stessi.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La parola di Dio che sono io, proprio perché parola nella Parola, non è mai disgiunta dalle altre parole che Dio ha pronunciato nel suo amore fecondo e inesauribile. II mio disegno è parte di un disegno più vasto che mi pone in rapporto con gli altri, con le persone con cui vivo, con l&#8217;umanità intera, ma anche con gli angeli e con i santi che già dimorano nel seno del Padre. Quando infatti Dio ci pensa, non ci pensa separati dagli altri: ci vede tutti come membri della sua grande famiglia, legati gli uni agli altri, in dono gli uni verso gli altri. Così la vocazione a riamare l&#8217;Amore ci pone in dialogo di comunione con gli altri) come ci pone in dialogo di comunione con Dio. Donandoci e accogliendoci, in una costante reciprocità, &#8220;usciamo&#8221; fuori da noi e diventiamo ciò che siamo chiamati ad essere: il capolavoro pensato da Dio.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div><span style="font-family:CG Times;font-size:large;"><strong> </strong></span></div>
<p><span style="font-family:CG Times;font-size:large;"> </p>
<p></span></p>
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		<title>SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 14:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavianx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Magistero della Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Parole per l&#039;anima]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è sempre qualcosa di nuovo da dire su San Giovanni Maria Vianney (1786-1859), che è stato uno dei più grandi santi del XIX secolo. La sua vita presenta così tante diverse sfaccettature che c’è sempre una nuova lezione che possiamo trarne. Nei primi decenni del XIX secolo è un seminarista povero. Povero non solo di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=178&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>C’è sempre qualcosa di nuovo da dire su San Giovanni Maria Vianney (1786-1859), che è stato uno dei più grandi santi del XIX secolo. La sua vita presenta così tante diverse sfaccettature che c’è sempre una nuova lezione che possiamo trarne.<br />
Nei primi decenni del XIX secolo è un seminarista povero. Povero non solo di beni ma d’intelligenza: la sua mente è piccola. Deve fare uno sforzo straordinario per seguire gli studi in seminario ed è bocciato per due volte all’esame finale. Le sue deficienze intellettuali preoccupano molto i superiori: lo si deve ordinare sacerdote? Finalmente,a trent’anni ce la fa per un pelo a passare l’esame, ed è ordinato.<br />
Il vescovo manda questo sacerdote poco dotato in un paesino, il villaggio di Ars. Qui inizia una vita sacerdotale che, contro ogni attesa, illuminerà con la sua luce prima tutta l’Europa, poi tutto il mondo. Pio XI lo canonizzerà nel 1925 e sarà proclamato patrono di tutti i parroci cattolici.<br />
Benché negli anni del seminario non avesse mostrato nessuna delle qualità naturali che caratterizzano un sacerdote eccezionale, diventa un magnifico prete, uno straordinario apostolo, un confessore di raro discernimento e un predicatore di profonda influenza sulle anime.<br />
Che cos’era successo perché quel seminarista un po’ ottuso diventasse un sacerdote così straordinario ed efficiente? Risponde Santa Teresa di Lisieux (1873-1897): “Per l’amore non c’è nulla d’impossibile”. Quello che la santa vuole dire è che chi veramente ama Dio, Nostro Signore e Nostra Signora otterrà sempre i mezzi per compiere l’opera cui la Divina Provvidenza lo chiama. Questo si applica perfettamente a San Giovanni Maria Vianney. Per esempio, meditiamo sui suoi sermoni. Siamo di fronte a un predicatore straordinario. Si prepara le prediche meglio che può, poi se le studia. Ma quando le espone, parla con tanta convinzione, con tanto ardente amore per Dio, con parole così benedette che la grazia di questi sermoni si comunica e tocca tutti coloro che li ascoltano.<br />
Non ho ancora citato un altro suo difetto: non ha una voce forte, e a quel tempo non ci sono microfoni, il che significa che le folle che si radunano ad Ars per ascoltarlo e riempiono la chiesa e anche il sagrato spesso non riescono a sentirlo. E tuttavia le cronache riferiscono di conversioni anche fra coloro che sentono qualche frase ma non la predica nella sua interezza. E perfino fra persone che non sentono una parola: basta loro vederlo.<br />
Nella sua opera fondamentale “L’anima di ogni apostolato”, il benedettino dom Jean-Baptiste Chautard (1858-1935) riferisce questo episodio significativo. Un avvocato anticlericale va ad Ars sperando di ridere a spese di “quell’ignorante del parroco”. Ma torna a casa convertito. Agli amici che gli chiedono: “Ma dunque che cos’hai visto ad Ars?”, risponde:”Ho visto Dio in un uomo”. Cioè: la presenza di Dio si vedeva in San Giovanni Maria Vianney. Chiunque poteva accorgersi che Dio era con lui, anzi era in lui. Mi sembra che la testimonianza dell’avvocato anticlericale sul curato d’Ars – “Ho visto Dio in un uomo” – sia uno dei più gloriosi omaggi che si possano rendere a una creatura umana.<br />
Le benedizioni che derivano dalle sue prediche e il carisma della sua parola si estendono per ogni dove, e tutta l’Europa comincia a venire pellegrina ad Ars. Questa è una delle ragioni per cui le conversioni di San Giovanni Maria Vianney sono innumerevoli.<br />
È anche un martire del confessionale: ci passa ore e ore confessando e consigliando. Non ci rendiamo conto di quale martirio sia passare lunghe ore a sentire le sciocchezze morali che le persone commettono ogni giorno. In confessionale, segue il consiglio di sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), il quale raccomanda ai confessori di non avere fretta, di essere pazienti, di considerare ogni penitente come se fosse l’unica persona da ascoltare quel giorno e di aiutarlo a vincere i suoi peccati uno per uno. Così San Giovanni Maria Vianney sfida in battaglia tutti i peccati, insiste sulla pratica delle virtù, consiglia il buon comportamento, e spesso nega le assoluzioni. Sì: se non percepisce una seria volontà di correggersi, nega l’assoluzione al penitente.<br />
Sconsiglia ai suoi parrocchiani la danza. Eppure le danze del suo tempo sono meno immorali e scandalose di certe danze di oggi: le sue parrocchiane ci vanno coperte e con le gonne lunghe. Chissà che cosa direbbe di certi balli del nostro secolo! Eppure nega l’assoluzione a chi non promette di astenersi da certi balli. Alcuni gli rispondono che andranno in un’altra chiesa dove non avranno difficoltà a farsi assolvere. A questi risponde: “Se altri preti vi vogliono aiutare ad andare all’Inferno, che se ne prendano la responsabilità”.<br />
Questo santo straordinario passa tutta la sua giornata in Chiesa: sul pulpito, in confessionale o all’altare. Si potrebbe pensare che alla sera, tornato a casa, possa almeno godersi il meritato riposo. Niente affatto: comincia una nuova lotta, questa volta contro il Diavolo. Per decenni quasi ogni notte combatte il Diavolo – che chiama Grappino – che ogni notte lo assale fisicamente e lo tormenta con rumori assordanti e ingiurie. Nelle notti precedenti alla confessione di un peccatore particolarmente dominato dal Demonio, quest’ultimo si scatena particolarmente contro il Santo. Una volta dà perfino fuoco al suo materasso. In risposta, San Giovanni Maria Vianney ricorre sempre di più alla penitenza e alla preghiera per ottenere da Dio le grazie necessarie a convertire i peccatori.<br />
È molto bello meditare su come la Divina Provvidenza, per accrescere ancora il suo apostolato, gli conceda il dono dei miracoli. In effetti, ne compie molti. Ma si guarda bene dall’attribuirli a se stesso. Costruisce nella sua chiesa un altare dedicato a Santa Filomena vergine e martire (secondo la tradizione 291-304, ma incertezze sui dati storici hanno portato alla sua rimozione dal calendario dei santi), cui attribuisce tutti i suoi miracoli.<br />
Citerò solo un fatto straordinario che rivela il suo dono di leggere nelle anime, quello che tecnicamente si chiama il discernimento degli spiriti. Questo fatto è riferito da una sua penitente, una giovane che apparteneva alle Figlie di Maria. Va a confessarsi dal Curato d’Ars. Appena s’inginocchia, il Santo comincia a raccontarle la storia della sua vita.<br />
“Ti ricordi di essere andata a ballare il tal giorno?”.<br />
“Sì, me lo ricordo”.<br />
“Ti ricordi che a un certo punto un bel ragazzo è entrato nella sala da ballo? Era elegante, sicuro di sé e ballava con diverse ragazze…”.<br />
“Sì, me lo ricordo”.<br />
“Ti ricordi che avevi una gran voglia di ballare con lui?”.<br />
“Ricordo anche questo”.<br />
“Ti ricordi di com’eri triste perché non ti ha chiesto di ballare?”.<br />
“Sì”.<br />
“Ti ricordi di avere guardato per caso le sue scarpe e di aver visto una strana luce bluastra che sembrava venire dai suoi piedi?”.<br />
“Sì”.<br />
Fino a questo punto gli eventi che descrive alla ragazza vengono dal suo dono soprannaturale del discernimento degli spiriti, perché umanamente non li poteva conoscere. Ma a questo punto fa una stupefacente rivelazione:<br />
“Questo ragazzo in realtà era il Diavolo, che aveva preso forma umana per tentare diverse ragazze presenti. Non ha potuto avvicinarti perché come Figlia di Maria eri protetta dalla Madonna e avevi indosso la Medaglia Miracolosa”.<br />
Questo episodio, così lontano dalla nostra sensibilità, è in realtà ricco di lezioni. Spiega la fama straordinaria che aveva nella regione, in Francia, in Europa e nel mondo intero come confessore capace di leggere nell’anima dei penitenti che andavano da lui a confessarsi.<br />
Ci sono molti altri fatti straordinari che possiamo leggere nelle vite di San Giovanni Maria Vianney, e che c’inducono a chiedergli aiuto perché guarisca il clero cattolico di cui è il patrono dai mali che lo insidiano in questi tempi tristi e decadenti dominati da quello che molti chiamano “spirito del Concilio Vaticano II”. E perché gli dia il discernimento per evitare ogni lassismo e liberalismo nella morale e nei costumi.<br />
</strong></p>
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		<item>
		<title>LA FIGURA DEL PADRE FONDATORE</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 20:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ottavianx</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spiritualità Amigoniana]]></category>
		<category><![CDATA[Testimoni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>

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		<description><![CDATA[LUIGI AMIGO&#8217; Y FERRER　 Fondatore delle Terziarie Cappuccine della Sacra Famiglia e dei Terziari Cappuccini dell&#8217;Addolorata   PADRE LUIGI: UN&#8217; ANIMA TUTTA FRANCESCANA Padre Luigi, in quanto Francescano Cappuccino convinto, ha voluto darci, oltre alle Costituzioni, la Regola e Vita dei Fratelli e delle Sorelle del Terz&#8217;Ordine Regolare di San Francesco d&#8217;Assisi. Questo significa che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=andrearovera.wordpress.com&amp;blog=9466736&amp;post=173&amp;subd=andrearovera&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong>LUIGI AMIGO&#8217; Y FERRER　</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Fondatore delle Terziarie Cappuccine della Sacra Famiglia e dei Terziari Cappuccini dell&#8217;Addolorata</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>PADRE LUIGI: UN&#8217; ANIMA TUTTA FRANCESCANA</strong></p>
<p><strong>Padre Luigi, in quanto Francescano Cappuccino convinto, ha voluto darci, oltre alle Costituzioni, la Regola e Vita dei Fratelli e delle Sorelle del Terz&#8217;Ordine Regolare di San Francesco d&#8217;Assisi. Questo significa che anche noi siamo parte della grande Famiglia Francescana.</strong></p>
<p><strong>Ora, dopo aver letto la regola e le Costituzioni, mi viene da chiedermi: Qual è l&#8217;elemento caratteristico della vita di Francesco?</strong></p>
<p><strong>Padre Vives, nel suo libro &#8220;TRILOGIA AMIGONIANA&#8221;, scrive che la particolarità più caratteristica del francescanesimo è, senza alcun dubbio, la RADICALITA&#8217; EVANGELICA.</strong></p>
<p><strong>Pensandoci bene è proprio così. Queste poche parole riassumono quello che fu francesco d&#8217;Assisi: un albero radicato nel Vangelo. Il suo nutrimento era la Parola del Signore. Le sue azioni erano ispirate dal Vangelo. La sua prima esperienza di vita in comunità fraterna, quella cioè narrata dal Celano e dalla leggenda dei tre compagni, era impregnata e imbevuta dell&#8217; insegnamento di Cristo.</strong></p>
<p><strong>Ecco perchè senza l&#8217;illuminazion Francescana, il nostro carisma s&#8217;impoverirebbe.</strong></p>
<p><strong>Un&#8217; altra domanda che mi sorge è: Quando il Padre Fondatore decise di abbracciare la vita di Francesco?</strong></p>
<p><strong>Per noi non è semplice capire con esattezza il momento in cui Padre Luigi abbracciò la spiritualità di Francesco. Con certezza sappiamo che fu prima Terziario Francescano e poi Cappuccino. Una certezza che abbiamo è che il Fondatore manifesta e vive una chiara inclinazione per la vita dettata dal Serafico Francesco.</strong></p>
<p><strong>Nell&#8217;Autobiografia di Padre Luigi leggiamo che egli frequentò la Congregazione di San Filippo Neri e la Scuola di Cristo. La cosa che non tutti sanno è che ambedue i gruppi erano d&#8217;ispirazione francescana secolare ed entrambe le associazioni avevano come base del proprio cammino spirituale, una maturazione crescente e progressiva nell&#8217;amore a Dio e al prossimo attraverso una mistica centrata sull&#8217; umiltà, virtù che sta alla base dello spirito minoritico di san Francesco d&#8217;Assisi.</strong></p>
<p><strong>Questo cammino va progredendo nella vita del nostro Padre attraverso la sua sincera appartenenza alla Famiglia Francescana Cappuccina.</strong></p>
<p><strong>Monsignor Lauzurica, a proposito di Padre Luigi, dice:</strong></p>
<p><strong>&#8220;Il fondo del suo essere è la pace, il suo vestito l&#8217;umiltà. Al suo passare fioriscono tutte le virtù come fiori: la carità, la povertà, l&#8217;umiltà, l&#8217;obbedienza, l&#8217;austerità e il sacrificio&#8230; La bontà della sua armoniosa anima si irradiava nel suo sorriso, sorriso che nemmeno la morte ha potuto cancellare&#8221;. (Trilogia Amigoniana, pag. 85).</strong></p>
<p><strong>Remo Baronti, nel suo libro &#8220;Seguaci del Maestro&#8221; scrive:</strong></p>
<p><strong>&#8220;Durante e dopo il noviziato, fra Luigi visse una vita francescana nel vero senso della parola. Esemplare nell&#8217;obbedienza, pronto ad eseguire gli atti di pietà comunitari e personali, deciso ad imitare Cristo povero ed umile come fece san francesco d&#8217;Assisi, fra Luigi fu un ottimo cappuccino. Una delle sue qualità spirituali era la virtù dell&#8217;umiltà e della semplicità. Le cose difficili che non mancano nella vita comunitaria, lui le riduceva a un nulla perchè le accettava come croce che ogni buon religioso francescano deve accettare con vera fede.</strong></p>
<p><strong>Le sue prediche, i suoi scritti, le sue conversazioni furono sempre chiare, semplici, convincenti. Nei confronti dei confratelli fu realmente fratello ed amico, nei confronti dei laici fu sempre saggio e prudente, persuasivo e trainante; nei confronti dei peccatori, specialmente con i giovani traviati fu &#8220;dottore&#8221; compassionevole, comprensivo, misericordioso ad imitazione del Cristo Buon Pastore.</strong></p>
<p><strong>Padre Gioacchino Guillen, che conobbe personalmente il Fondatore, ha affermato che dal momento che Giuseppe Maria Amigò entrò nell&#8217;Ordine dei Cappuccini, fece consistere tutta la sua vita religiosa nel seguire le orme di nostro Padre San Francesco: umiltà, semplicità, obbedienza, castità, povertà, dolcezza, amore a Dio, alla Santissima Vergine e al prossimo, furono le virtù distinte che formarono il carattere del giovane Cappuccino, carattere che l&#8217;alta gerarchia del vescovato al quale fu elevato per i suoi indiscutibili meriti non potè cambiare&#8221;.</strong></p>
<p><strong>PADRE LUIGI: UN&#8217; ANIMA TUTTA MARIANA</strong></p>
<p><strong>Al punto 51 delle nostre Costituzioni possiamo leggere che: &#8220;la devozione a nostra Madre Addolorata fa parte del nostro patrimonio spirituale. Deponiamo nelle sue mani le nostre necessità e quelle dei nostri alunni&#8221;. Padre Luigi ci chiede di far diventare Maria carne della nostra carne, vita nella nostra vita e parte dell&#8217;anima nostra. L&#8217;Addolorata nella vita di P. Luigi ha sempre occupato un posto privilegiato. Padre Vives nel libro &#8220;Trilogia Amigoniana&#8221; scrive: &#8220;Nella vita del nostro Padre Fondatore &#8211; come risulta dall&#8217;Autobiografia e dalle testimonianze di chi lo ha conosciuto &#8211; la presenza di Maria, specialmente di Maria Addolorata, è una costante&#8221; (pag 56). Per noi Amigoniani, Maria, non solo è protagonista ma, soprattutto, campagna, confidente, amica e madre.</strong></p>
<p><strong>Sempre nelle Costituzioni, al punto 58, il Padre ci esorta a capire che: &#8220;L&#8217;amore materno di Maria, in piedi sotto la croce, ispira e stimola la nostra dedizione apostolica&#8230; a favore dei giovani&#8221;. Trovo che questo pensiero sia stupendo perchè dice in poche e semplici parole a cosa si deve ispirare chi intraprende questo cammino.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Per Luigi Amigò, la corredenzione mariana comprende tutta la vita della Vergine. Comunque il momento culminante della sua azione è nel Calvario&#8230;Maria va esercitando la corredenzione attraverso il mistero della sua obbedienza incondizionata. Il Fiat della Vergine, pronunciato a Nazaret, e singolarmente espresso ai piedi della Croce, ingloba tutta la sua esistenza: fare la volontà di Dio&#8221; (Manual de Espiritualidad Amigoniana, pag. 44).</strong></p>
<p><strong>Il Padre Fondatore ci propone Maria non solo come donna obbediente che ha saputo aderire al progetto di Dio ma anche come Madre del Buon Pastore che, insieme e sull&#8217;esempio del Figlio, lascia le novantanove pecore per andare a recuperare quella smarrita. Anche lei, come madre affettuosa, si prodiga con tutto il suo essere affinchè tutti i suoi figli raggiungano il Regno di Dio. Non lascia solo nemmeno un figlio, non ne trascura nessuno, non si dimentica di tendere la sua mano a quei giovani che sono nella sofferenza, nel degrado sociale o nello smarrimento del cuore. Sa arrivare anche dove le nostre mamme terrene non riecono ad arrivare. Sa toccare il cuore dell&#8217;uomo e sa &#8220;candeggiare&#8221; l&#8217;anima di chi sembra ormai perduto.</strong></p>
<p><strong>Tutte queste cose Padre Luigi le sapeva ed è per questo che ci ha messi nelle mani dell&#8217;Addolorata. Sapeva che per aiutare i frati a perseverare in una missione così delicata serviva la mediazione di una mamma che ha saputo seguire il Figlio perfino nell&#8217;ora della sofferenza e della morte. Serviva una mamma coraggiosa. Serviva una mamma dedita al servizio dei poveri e dei sofferenti. Serviva una mamma che ci indicasse con forza la via da seguire, la via della gioia, del coraggio, della perseveranza, della sofferenza, dello sconforto ma mai della rinuncia. Maria ci insegna che anche nei momenti più bui e cupi della vita non si deve mai rinunciare, mai pensare di abbandonare il cammino intrapreso. Ecco perchè, secondo me, Padre Luigi ci ha messo l&#8217;Addolorata come modello di vita, come donna da imitare ed amare con tutto il nostro essere. Voleva che fossimo come bimbi da svezzare in braccio ad una mamma che non vive che per i suoi figli.</strong></p>
<p><strong>PADRE LUIGI: UN INNAMORATO DI CRISTO BUON PASTORE</strong></p>
<p><strong>Il Fondatore nella CARTA TESTAMENTO del 3 Maggio 1926, al capitolo sulla stima della Congregazione, ci dice che la nostra missione è quella di imitare il Buon Pastore. Ma, nel concreto, come possiamo vivere la dimensione religiosa del Buon Pastore?</strong></p>
<p><strong>La risposta la possiamo trovare nelle Costituzioni al punto 57. Il Fondatore non ci ha lasciati senza guida. Padre Luigi ci ha dato come modelli e guide: san francesco, la Vergine Addolorata e lo stesso Buon Pastore.</strong></p>
<p><strong>&#8220;I pastori non dovrebbero forse pascere il gregge? Vi nutrite di latte, vi rivestite di lana, ammazzate le pecore più grasse, ma non pascolate il gregge. Non avete reso la forza alle pecore deboli, non avete curato le inferme, non avete fasciato quelle ferite, non avete riportato le disperse&#8221; (Ez 34, 2-4). Il profeta rimprovera con forza i pastori che non si prendono cura del proprio gregge. E&#8217; facile voler bene alle pecorelle solo quando ci servono per la lana, per il latte o per venderle ai macellai. Nella missione che Padre Luigi ci ha lasciato noi troviamo la figura del Buon Pastore che deve amare e curare con sollecitudine materna le proprie pecore. Ma il nostro ven. Padre non si è inventati nulla. Gesù ha tracciato le linee guida di questo carisma. Nel Vangelo di Giovanni leggiamo un passo eccezionale: &#8220;Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge&#8221;(Gv 10, 11-12).</strong></p>
<p><strong>Il religioso amigoniano non può far altro che seguire l&#8217;esempio del buon pastore che, sprezzante del pericolo, si butta anche nel fuoco pur di salvare una sola pecorella. I ragazzi che si trovano nelle nostre comunità hanno bisogno di qualcuno che sia pronto a dargli tutto l&#8217;affetto del quale necessitano e a prestar loro ascolto. Il mondo di oggi è caotico e non lascia spazio al silenzio e all&#8217;ascolto delle voci di chi chiede aiuto. Tante, troppe persone sono assediate da tormenti dell&#8217;anima e noi, cosa possiamo offrirgli? San Pietro, nella sua prima lettera, scrive: &#8220;Eravate erranti come pecore, ma siete tornati al guardiano e pastore delle vostre anime&#8221; (1Pt 2,25).</strong></p>
<p><strong>I nostri ragazzi, le loro famiglie, i laici e i cooperatori amigoniani devono vedere in noi la più completa e totale dedizione all&#8217;opera che il Fondatore ci ha lasciato. Non possiamo far altro che amare e crescere nell&#8217;amore. Dobbiamo desiderare il martirio della croce, abbracciare il Cristo crocifisso, implorare il suo aiuto e la sua misericordia.</strong></p>
<p><strong>Il Fondatore, nella sua profonda fede, ci pone la dinanzi la figura di Cristo modello ed esemplare da seguire. Il Padre, infatti, fu un grande propagatore dell&#8217; Imitazione di Cristo. &#8220;Per il Padre Fondatore, la restaurazione dell&#8217;uomo in Cristo &#8211; la sua ricostruzione nell&#8217;ordine personale, familiare e sociale &#8211; comporta una crescente imitazione del supremo modello ed esemplare che ci porti ad esclamare &#8220;è Cristo che vive in me&#8221;" (Manual de Espiritualidad Amigoniana, pag. 41).</strong></p>
<p><strong>Cristo è la via da seguire, il modello al quale dobbiamo ispirarci, la gioia della nostra vita ed è anche il Buon Pastore. Proprio alla figura del Buon Pastore, noi Terziari Cappuccini, siamo invitati ad ispirarci.</strong></p>
<p><strong>Ma chi è il Buon Pastore?</strong></p>
<p><strong>&#8220;Il Buon Pastore è il Cristo incarnato nella realtà dei disadattati, che affronta i burroni e le difficoltà, ed è anche il Cristo Crocifisso che dà la sua vita per le sue pecore&#8221; (Manual de Espiritualidad Amigoniana, pag. 42).</strong></p>
<p><strong>PADRE LUIGI: MODELLO E GUIDA PER I SUOI FIGLI</strong></p>
<p><strong>Padre Luigi per noi è un modello e una guida. Il fatto che abbia lavorato tutta la vita per la redenzione delle anime, abbia saputo obbedire sempre ai suoi superiori, abbia creduto fermamente nella Divina Provvidenza e abbia abbracciato con coraggio il carisma francescano del Poverello d&#8217;Assisi per noi è fonte di continua riflessione e ammirazione della sua venerabile figura.</strong></p>
<p><strong>Il Fondatore non ha fatto miracoli, guarigioni, opere d&#8217;arte, composizioni musicali o invenzioni che lo potessero far passare alla storia. Ha fatto di più. Ha lasciato che lo Spirito Santo lavorasse in lui, lo plasmasse e lo usasse per fondare la nostra amata Congregazione. Ha imitato Maria. Ha detto anche lui il suo Fiat.</strong></p>
<p><strong>Quando? Quando ha deciso di vivere con intensità gli impegni che i suoi genitori hanno preso per lui nel Battesimo. Ha saputo, e a questo punto dico anche che ha voluto, vivere in pienezza la fede Cristiana. I frati, da questo punto di vista, non solo sono chiamati ad imitarlo ma perfino a superarlo. San Massimiliano Maria Kolbe invitava sempre i suoi confratelli a superarlo mille volte nell&#8217;amore all&#8217;Immacolata. Noi dobbiamo puntare a superare Padre Luigi in coerenza, determinazione, umiltà, ecc&#8230;</strong></p>
<p><strong>Particolarmente significativa nella vita del Fondatore è la sua costanza nel cercare di redimere le anime. Non ha mai lasciato scappare nessuna occasione che fosse buona per catechizzare. Padre Luigi era un innamorato della Catechesi. Sapeva che solo conoscendo bene Dio e la sua Chiesa si possono vivere con gioia e con coerenza gli insegnamenti del Maestro. Da questo deduco che anche noi siamo chiamati, nel nostro piccolo, con discrezione, a evangelizzare e catechizzare i nostri ragazzi. Ogni buona parola detta, specie se confermata dall&#8217;esempio di vita, sarà per loro un punto cardine del cammino di rieducazione.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Quanto saremo felici, amati figli, se non devieremo mai dal cammino che Egli ha tracciato per noi con la sua dottrina e il suo esempio! Quanto saremo liberi di non sbagliare, se seguiremo totalmente la verità dei suoi insegnamenti! Con quanta certezza conseguiremo la vita eterna se la sua vita ispirerà la nostra!&#8221; (L.A., O.C. 314).</strong></p>
<p><strong>Con questa Esortazione Pastrorale, il Padre, vuole sottolineare la necessità di seguire Cristo sempre. La vita dei Terziari Cappuccini dev&#8217; essere conforme in tutto a quella di Gesù. La richiesta che il Fondatore ci fa non è facile da attuare ed è proprio per questo che egli ci offre l&#8217;esempio della sua vita di pio religioso, fervente cristiano e umile pastore.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Luigi Amigò non solo annunciava il regno con parole che toccano il cuore e con innumerevoli segni, ma lo relaizza nella sua persona. &#8220;L&#8217;uomo contemporaneo &#8211; ci ricorda la Evangelii Nuntiandi &#8211; ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, e se ascolta i maestri lo fa perchè sono testimoni&#8221;" (Padre Antonio Antonicelli T.C.).</strong></p>
<p><strong>Qualcuno, me compreso, potrebbe domandarsi dove prendesse tutta questa saggezza e questa sollecitudine il Padre Fondatore.</strong></p>
<p><strong>La risposta si trova al punto 27 del Manuale di Spiritualità Amigoniana:</strong></p>
<p><strong>&#8220;Lo spirito redentore di Luigi Amigò si alimenta principalmente nell&#8217;orazione. La sua pietà è liturgica ed è incentrata nell&#8217;Eucarestia&#8221;.</strong></p>
<p><strong>LA PEDAGOGIA AMIGONIANA: SULLE ORME DEL FONDATORE</strong></p>
<p><strong>&#8220;Perseverate nell&#8217;amore fraterno. Non dimenticate l&#8217;ospitalità, alcuni, praticandola hanno accolto degli angeli senza saperlo&#8221; (Eb 13,1)</strong></p>
<p><strong>Tutti sappiamo che accogliere gli altri è impegnativo, tutto il nostro essere ne è investito: l&#8217;intelligenza si mette in moto, la volontà è in azione, l&#8217;affettività si esprime, ogni forma di egoismo e di chiusura deve essere consumata.</strong></p>
<p><strong>Accogliere l&#8217;altro significa offrirgli uno spazio amico, non uno spazio nemico, uno spazio di pace in cui l&#8217;altro può essere se stessò senza paura. Si tratta di offrirgli un &#8220;luogo&#8221; dove può esporre anche le sue ferite, rivelare i suoi limiti, esprimere le sue inquetudini, certo di essere accolto nella misericordia e nella libertà.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Accogliere è dare all&#8217;altro la forza di diventare ciò che è nella mente di Dio, ciò che è ai suoi occhi, quella parola pronunciata in eterno dall&#8217;eterno&#8221;. (I fondatori della Comunità Misionaria di Villaregia)</strong></p>
<p><strong>Il Terziario Cappuccino è chiamato ad imitare Gesù. Egli seppe accogliere tutti quelli che vollero essere accolti. Non ha rifiutato il suo aiuto a nessuno, non ha emarginato nessuno. Tutti quelli che hanno trovato accoglienza in Lui sono &#8220;rinati&#8221;. Penso, ad esempio, all&#8217;incontro fra gesù e Zaccheo. Nel vangelo di Luca (19, 1-10) ci viene presentato l&#8217;incontro fra il Maestro e il Pubblicano a Gerico.</strong></p>
<p><strong>Quando Zaccheo incontra Gesù è come se rinascesse, perchè da quel momento ogni dimensione della sua vita cambia.</strong></p>
<p><strong>I ragazzi che vengono accolti nelle nostre fraternità sono gli Zaccheo del XXI secolo. Spesso sono ragazzi e giovani maturati troppo in fretta e maturati male attraverso sgradevoli esperienze di vita, di lavoro, di fame e di miseria. Altre volte sono ragazzi senza gioia e senza aspirazioni, &#8220;capaci di tutto e per tutto&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Il Terziario Cappuccino è chiamato a &#8220;ribaltare&#8221; una situazione negativa trasformandola, attraverso la rieducazione, in positiva e a restituire al giovane lo status di bambino che gli era stato tolto con la forza.</strong></p>
<p><strong>Come figli di Padre Luigi, gli Amigoniani, sono vocati ad andare dietro alla pecorella smarrita per riportarla all&#8217;ovile del Buon Pastore, a prediligere i più difficili e i &#8220;senza speranza&#8221; e a dedicare quanto più tempo possibile all&#8217;educazione cristiana dei giovani.</strong></p>
<p><strong>Luigi Amigò, quale grande uomo di Spirito, dava una notevole importanza ai &#8220;momenti di riflessione&#8221; del giovane che deve essere rieducato. Sapeva bene che soltanto chi si fa coscienza della situazione in cui si trova decide liberamente di cambiare.</strong></p>
<p><strong>Sulla base di questo principio il Terziario Cappuccino deve, con tutte le sue forze, far comprendere ai ragazzi che Dio li ama e gli è Padre.</strong></p>
<p><strong>La missione educativa alla quale è chiamato chi abbraccia il Carisma Amigoniano è quella di invitare i giovani (e le loro famiglie) a guardare alla Misericordia di Dio che ama tutti e che vuole salvare tutti e, a far comprendere loro, che Lui li può redimere solo se si lasciano prendere senza paura.</strong></p>
<p><strong>Pace e Bene!</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Andrea da Cuneo</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Postulante Terziario Cappuccino</strong></p>
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